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CONSIDERAZIONI ED ARTICOLI PERSONALI

In questa pagina troverete alcune considerazioni di carattere generale sull'argomento della videosorveglianza oltre ad alcuni articoli scritti circa un anno addietro riguardanti la sicurezza e lo sviluppo tecnico negli ultimi anni.
Nella stesura abbiamo cercato di essere nei limiti del possibile esaurienti ed essenziali e per una più facile consultazione abbiamo colorato le varie sezioni.
Nel caso desideriate stampare questo articolo troverete la versione cartacea in fondo.

SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA

Introduzione
Costi e benefici
Apparecchiatura ideale
Definizione del sistema
Gestione del sistema
Assistenza tecnica
Infrastrutture
Banda passante
Principali tipologie di prodotto
Applicazioni pratiche
Situazione attuale
Sicurezza del sistema
Sistemi chiusi ed aperti
Internet e la sua storia
Trasmissione dati


INTRODUZIONE

Attualmente a mio avviso uno dei fattori principali che frenano gli investimenti nel mercato della sicurezza oltre alla situazione economica generale è l'incertezza tecnica.
Negli ultimi dieci anni sono cambiate molte cose nel campo dell'informatica e di questo oggi bisogna tenerne conto anche nel ns settore.
La trasmissione dei dati e delle immagini attraverso la rete di Internet o di reti locali è diventata molto più abbordabile sia dal punto di vista tecnico che economico e questo permette un diverso approccio a molti problemi, non ultimo quello degli standard da utilizzare nelle trasmissioni e nelle apparecchiature da installare.
Il settore della sicurezza non è più una nicchia impermeabile ma al contrario è direttamente interessata questa evoluzione sia nel settore della videosorveglianza che negli impianti antintrusione,antincendio e controllo accessi.
Direi molto semplicemente gli investimenti fatti nell'informatica permettono oggi delle prestazioni veramente notevoli e particolarmente nel campo delle reti di comunicazione oggi abbiamo una larghezza di banda che fino a pochi anni fa era impensabile e questo permette molte cose.
Nelle grosse strutture sta prendendo piede l'idea di collegare le varie dipendenze tramite una linea Intranet in cui far confluire tutti i servizi necessari come la sicurezza,le videoconferenze,la presentazione di filmati dedicati,ecc.
La possibilità poi di intervenire anche da remoto anche per l'assistenza tecnica in generale diminuisce i costi della stessa in molte situazioni.
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COSTI E BENEFICI

Aspetto importantissimo da valutare con attenzione. A fronte di un investimento iniziale importante bisogna poi valutare il ritorno sia in termini di sicurezza che di ritorno economico.
In termini di sicurezza questo si manifesta nella possibilità di un controllo preventivo degli ambienti da ispezionare da parte del personale preposto e dal punto di vista economico dal risparmio che si ottiene dalla diminuzione degli interventi dovuti a falsi allarmi, controlli, ecc.
Nel caso del settore bancario in particolare il fatto di poter sostituire il personale di vigilanza posto all'esterno delle agenzie con un monitoraggio continuo dalla sede all'esterno della dipendenza, ha un ritorno economico molto forte. In contemporanea si possono anche visionare anche più agenzie.
Nel caso di grosse strutture delocalizzate la possibilità di ricevere immagini in tempo reale può servire non solo all'ufficio sicurezza nello specifico per seguire prelievi,situazioni particolari ed altro ma anche ad altri uffici della stessa organizzazione.
Per esempio la logistica per una valutazione reale della situazione dei magazzini,all'ufficio tecnico per seguire dei lavori da remoto,alle vendite per valutare l'affollamento della dipendenza.
Questo quindi può portare anche ad una suddivisione dei costi tra varie divisioni vista la condivisione dei benefici.
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APPARECCHIATURA IDEALE

L'apparecchiatura ideale in linea teorica dovrebbe avere come caratteristiche principali il fatto di costare poco,avere delle prestazioni eccezionali ed essere affidabile.
Nella pratica poi queste caratteristiche sono difficili da riscontrare e forse l'ultimo punto è il più difficile da valutare al momento dell'acquisto di una apparecchiatura o di un sistema.
Per affidabilità di una apparecchiatura si deve intendere non solo il modo come è stata costruita ed il suo funzionamento in questo momento ma anche la sua riparabilità od eventualmente reperibilità nel tempo. Questo aspetto diventa particolarmente importante quando si installa un sistema composto da apparecchiature di vario tipo.
Il guasto di un singolo apparecchio non deve bloccare un sistema.
Per questa considerazione di carattere generale un sistema di videosorveglianza secondo la ns opinione si deve basare su degli standard internazionali e riconosciuti come possono essere i protocolli di Internet e gli standard fotografici più comuni.
In questo modo se una fabbrica non ripara o non produce più una scheda od un apparecchio che avevo installato anni addietro posso rivolgermi a qualche altro fornitore e non rimanere con un sistema bloccato.
Un sistema dedicato anche se particolarmente valido comunque può essere soggetto a problemi dovuti alla vendita,all'acquisizione od alla chiusura dell'azienda costruttrice lasciando quindi una situazione non gestibile .
Un'altra considerazione importante a ns avviso è la possibile richiesta da parte di un cliente di collegare una dipendenza in un'altra nazione.
Questo mi obbliga ad usare hardware e software riconosciuti in tutto il mondo. Non posso impazzire perché magari delle apparecchiature non sono compatibili con gli standard della Svizzera o di qualsiasi altro paese e quindi devo inventarmi delle soluzioni ad hoc in ogni situazione.
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DEFINIZIONE DEL SISTEMA

Definire un sistema e le sue prestazioni è a priori molto difficile. Quando si parte con un progetto molte volte sia il cliente che la ditta appaltatrice non hanno ben definiti gli obbiettivi da raggiungere.
E' sbagliato ma succede. Importante quindi è capire non solo i vantaggi di un sistema ma anche a priori i suoi limiti.
Molto importante è, nei limiti del possibile, valutare la reperibilità dei pezzi di ricambio in caso di guasti. In linea generale maggiormente gli apparecchi ed i software sono standard più è facile tenere in efficienza un sistema.
Seconda valutazione è dove il sistema viene installato. Ogni sistema presenta sempre dei vantaggi e degli svantaggi. Le prestazioni in alcune situazioni possono essere utili od inutili.
Nei sistemi di videosorveglianza l'installazione in un ambiente come un museo ha delle problematiche completamente diverse dall'installazione in un autogrill come d'altronde il fatto di operare la videosorveglianza durante il giorno con tutte le luci accese oppure di notte durante una situazione di emergenza. Luminosità,contrasto,definizione delle immagini cambiano completamente nelle due situazioni ed influiscono quindi sulle prestazioni in generale del sistema.
Terza valutazione è poi se la gestione del sistema viene realizzata da un presidio interno od esterno. Le problematiche sono completamente diverse.
Ultimo punto è quello di considerare poi la preparazione informatica del personale preposto all'operatività.
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GESTIONE DEL SISTEMA

Argomento sempre sottovalutato. Un sistema per essere valido deve essere potente ma anche facile da gestire .Infatti una volta installato e collaudato un sistema deve essere consegnato in mano ad un operatore che non necessariamente deve essere,ed anzi non lo è quasi mai, un professionista nel campo dell'informatica.
Un sistema, in linea teorica,dovrebbe essere pratico,completo,facile da gestire con la possibilità magari di essere facilmente personalizzabile anche graficamente in base alle esigenze specifiche del cliente.
Per esempio configurando in ogni singola installazione un pulsante in maniera adeguata si può aprire un collegamento dove far apparire la procedura adeguata in caso di allarme, le persone da contattare, i numeri di telefono dei vari servizi di emergenza,l'istituto di vigilanza preposto ad intervenire in una determinata località ed il tutto aggiornato da remoto ed in tempo reale.
In questo modo si ottimizza l'operatività nei casi di emergenza.
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ASSISTENZA TECNICA

A nostro avviso anche questo problema dovrebbe essere affrontato prima di installare un sistema di qualsiasi tipo. Per esempio la possibilità di configurare un router da remoto e non localmente anche se al momento sembra una cosa accessoria si dimostra poi col tempo un grosso risparmio economico poiché non obbliga ad inviare sul posto un tecnico specializzato nella sua configurazione ma semplicemente una persona che inizializzi la macchina.
Anche un sistema di videosorveglianza dovrebbe rispettare questo principio. Perché più si riesce a configurare da remoto e più si risparmia sui costi dell'assistenza tecnica per il suo mantenimento nel tempo.
La possibilità di configurare o di modificare da remoto si traduce quindi in un grosso risparmio sulle assistenze ed è oggi a ns avviso l'unica strada percorribile per una diminuzione dei costi senza perdere di qualità sul servizio. Molte volte succede che per effettuare un lavoro di un'ora si perdono tre ore in macchina ed il cliente quindi deve quindi pagare per quattro ore di lavoro.
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INFRASTRUTTURE

Come considerazione di base direi che un sistema di videosorveglianza si può suddividere in due parti distinte.
La prima è l'installazione e la configurazione presso la dipendenza da sorvegliare e la seconda è la trasmissione delle immagini.
La prima parte direi che non presenta grossi problemi se non quelli normali di una installazione di un sistema di sicurezza mentre per la seconda l'argomento è molto più complesso.
Molto importante è la valutazione degli obbiettivi che il cliente si prefigge di raggiungere.
Bisogna valutare esattamente quali infrastrutture il cliente ha a disposizione o prevede di avere per la trasmissione delle immagini.
Attualmente la realtà è molto variegata. Nel caso di grosse organizzazione si parte da singole linee A-dsl per collegarsi ad Internet fino strutture Intranet nel caso di alcuni operatori bancari.
Particolarmente nel settore bancario un grosso problema è il fatto che con i recenti cambiamenti societari convivono all'interno di una stessa organizzazione più standard.
Mentre non esistono problemi sulle prestazioni in locale quelle da remoto variano moltissimo.
Un sistema di sorveglianza con un aggiornamento delle immagini ogni sei secondi è molto diverso da gestire di un sistema di sorveglianza con un aggiornamento delle immagini ogni due secondi od addirittura uno nei casi migliori.
Per esempio avendo a disposizione una Wan interna la possibilità di poterne usufruire particolarmente durante le ore notturne e quindi libera dalla sua normale operatività ottimizza l'aggiornamento delle immagini e quindi rende un sistema di videosorveglianza molto valido.
Parlando concretamente possiamo dire che i principali sistemi per interfacciarsi ad un sistema remoto si possono suddividere in quattro tipologie ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi.
MODEM 56K:basta la presenza di una normale linea telefonica. Comodo, pratico e poco costoso. Per contro aggiornamento delle immagini molto lento e l'impossibilità di avere più connessioni contemporaneamente.
MODEM 128K ISDN:le stesse considerazioni del paragrafo precedente salvo una maggiore velocità di aggiornamento delle immagini.
LINEA A-dsl CON IP STATICO : sistema valido anche dal punto economico per le offerte presenti sul mercato. Si riescono ad ottenere buoni risultati sia dal punto di vista tecnico che economico. Adatto nel caso una organizzazione decida di collegare più postazioni remote senza dover creare una wan interna.
LINEA INTRANET : Discorso da affrontare a livello singolo. Sono presenti più tipi di configurazione.
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BANDA PASSANTE

Abbiamo calcolato in linea teorica e quindi da verificare successivamente alcune possibili situazioni che si possono presentare all'atto pratico nella trasmissioni delle immagini.
Potendo stabilire a priori la qualità e le dimensioni delle immagini da trasmettere abbiamo ipotizzato i due casi estremi cioè qualità bassa e dimensioni minime oppure qualità alta e dimensioni massime per calcolare la quantità di KBit per secondo.
Direi che è importante evidenziare il fatto che una larghezza di banda ridotta non riduce la qualità delle immagini trasmesse ma rende soltanto l'aggiornamento delle immagini più lento. In un sistema di videosorveglianza questo è probabilmente uno dei parametri più importanti da definire.
Qualità minima-dimensioni 160 x 120 pixel peso singola immagine: ~ 50 Kbit
Qualità massima-dimensioni 640 x 480 pixel peso singola immagine: ~ 500 Kbit
VELOCITA' TRASMISSIONE
Rete locale (LAN) 100 MBit/sec qualità min. >30 frame/sec - qualità max. >12 frame/sec
RETE REMOTA
isdn 128 KBit/sec qualità min. > 1 frame/sec - qualità max. >1 frame/ 10 sec
a-dsl 256 Kbit/sec qualità min. > 5 frame/sec - qualità max. >1 frame/ 2 sec
linea dedicata 1,5 Mbit/sec qualità min. >30 frame/sec - qualità max. >3 frame/ sec
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PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PRODOTTO

Attualmente sul mercato si stanno definendo varie tipologie di prodotti ognuna con delle caratteristiche ben definite: Diciamo che si possono riunire principalmente in quattro famiglie.
1 ) Sistemi tradizionali analogici. Fino a poco tempo addietro comunque validi per la differenza di prezzo con quelli digitali.
2 ) Sistemi misti. Di solito telecamere analogiche con videoregistratori digitali. Attualmente direi i più diffusi
3 ) Sistemi digitali con videoregistratore digitale interfacciabile con Internet o comunque con una Lan
4 ) Telecamere digitali con software dedicato. Sicuramente le migliori e le più pratiche.
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APPLICAZIONI PRATICHE

La possibilità di gestire oggi da remoto una situazione permette di affrontare il problema della sicurezza in maniera completamente diversa rispetto a qualche anno fa.
La possibilità di seguire in tempo reale un prelievo o di stampare da remoto situazioni particolari apre nuove prospettive.
Nello specifico oggi si riesce a:
Integrare od sostituire il sistema antirapina. Una volta successo l'avvenimento si hanno a disposizione tutte le immagini dell'avvenimento.
Integrare il sistema antintrusione con il video-motion ed il controllo ambientale dei rumori
Controllare da remoto l'ingresso ed il controllo di ronda degli istituti di vigilanza
Verificare situazioni particolari nella zona pubblico od anche all'esterno della dipendenza
Evitare giri di ronda per falsi allarmi perché ho una visione reale e non virtuale della situazione
Aumentare la sicurezza del personale interno ed esterno visionando anticipatamente la dipendenza
Seguire dei lavori da remoto
Verificare situazioni in tempo reale come il posteggio di un supermercato o l'arrivo di un trasporto
Verificare anche quotidianamente il funzionamento di tutte le telecamere installate. Non devo attendere che qualcuno mi informi che la telecamera numero cinque della dipendenza di Palermo non funziona ma lo verifico di persona anche quotidianamente.
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SITUAZIONE ATTUALE

Allo stato attuale direi che siamo in un periodo di transizione. Siamo partiti circa vent'anni fa con le centrali a relè a cui chiedevamo solamente di fare partire una sirena e siamo arrivati ad oggi in cui anche le centrali per l'installazione di impianti civili prevedono la telegestione.
Facendo un po' di storia direi che la prima evoluzione nell'antintrusione è stato il combinatore telefonico con messaggio vocale che interfacciato all'impianto segnalava ad un remoto il tentativo di effrazione. Un classico polizia e carabinieri di zona.
Siamo passati poi ad i combinatori digitali a più canali che collegati alle centrali di ascolto degli istituti di vigilanza ed interfacciati tramite relè alle centrali esistenti potevano inviare più comunicazioni (inserito-allarme rapina-allarme incendio-ecc).
Il passo successivo è stato l'arrivo di centrali dedicate ad essere interfacciate direttamente ad una central station ed in grado quindi di interagire con l'impianto antintrusione.
Sicuramente un grosso salto di qualità che ha aumentato di molto le prestazioni dei sistemi antintrusione ed ha permesso tutta una nuova serie di servizi come la centralizzazione da parte degli istituti bancari .Nei casi più sofisticati presso la centrale di ascolto non appare più la luce o la scritta per segnalare un allarme ma la piantina dell'immobile con evidenziato il sensore che ha generato l'allarme.
Questo era considerato fino a pochi anni fa il massimo possibile nella gestione degli allarmi.
Attualmente la situazione stà cambiando rapidamente per l'arrivo nel settore dell'informatica ed in generale di nuove tecnologie per la trasmissione dei dati.
La possibilità oggi di inviare e ricevere file audio e video modifica profondamente l'approccio alla sicurezza.
La grossa limitazione nel trasferimento dei dati è sempre stata la larghezza di banda utilizzabile nelle trasmissioni ed oggi con l'evoluzione tecnica in atto il problema è quasi risolto. Affronteremo questo ed altri problemi in maniera più specifica successivamente.
Penso che il settore in questo momento risenta di un certo immobilismo per una serie di fattori che sono:
A) Le aziende installatrici, anche importanti del settore, non hanno ancora bene affrontato le potenzialità dell'informatica. Lo sviluppo in pochissimi anni è stato enorme.
B)Le stesse aziende non hanno strutture e competenze specifiche in campo informatico e quindi evitano di proporre certe soluzioni non sapendo poi a chi affidarne l'esecuzione.
C)La clientela stessa non è molto disponibile a valutare nuove soluzioni o nuovi fornitori se non in casi eccezionali. Nelle grosse organizzazioni l'ufficio sicurezza è quasi sempre o una struttura a se stante oppure un pezzo dell'ufficio tecnico e quindi non molto aggiornato in campo informatico.
D)Non esiste ancora uno standard tecnico riconosciuto da applicare in varie situazioni. Ognuno cerca di imporre il suo e questo crea confusione.
Soluzioni che fino a pochi anni addietro sembravano lontane oggi sono proponibili anche in termini di affidabilità e prezzo.
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SICUREZZA DEL SISTEMA

Argomento sempre molto delicato da affrontare e fonte di problemi per chiunque lavori nell' informatica e particolarmente nella sicurezza. I molti esempi di intrusioni indesiderate che appaiono anche sui giornali riguardano maggiormente siti o server nati per essere visitati dal maggior numero possibile di persone e di conseguenza senza nessuna limitazione di accesso. Nel ns caso invece il sistema si interfaccia al web tenendo presente già di partenza che l'accesso da parte di un operatore è subordinato ad un suo riconoscimento.
Se questo non succede si viene buttati fuori automaticamente. Si può fare un paragone prendendo ad esempio gli impianti di sicurezza con abilitazione a codice. Al secondo,quarto o decimo tentativo di inserimento sbagliato il sistema si inibisce per un periodo più o meno lungo di tempo.
Si possono comunque installare firewall,abilitazioni manuali o temporali.
Nel caso di grosse organizzazioni poi nella maggior parte dei casi esistono già tutta una serie di protezioni, applicate al trasferimento dei dati, e che possono essere sfruttate anche per questo servizio. Diciamo che per due server che interagiscono tra di loro, come nel caso di una filiale e di una sede bancaria, trasferire dati finanziari o fotografie è indifferente l'importante è che i dati siano compatibili con gli standard della rete.
Entrando nello specifico possiamo affermare che sfruttando le comunicazioni della rete possiamo evitare di dover installare per esempio un registratore digitale o analogico in ogni filiale di una grossa organizzazione ma più semplicemente inserire un server che raccoglie tutti i file fotografici da varie filiale. I costi vengono abbattuti nell'ordine del settanta per cento e con una qualità migliore delle immagini.
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SISTEMI CHIUSI ED APERTI

Concettualmente il problema consiste nel fatto se sia meglio utilizzare sistemi chiusi od aperti.
Diciamo che tra i primi si classificano tutti quei sistemi composti da software ed hardware nati dedicati per una specifica funzione e di solito forniti dall'azienda produttrice dello stesso mentre tra i secondi possiamo inserire tutti quei sistemi che che lavorano su standard sia software che hardware riconosciuti dal mercato e di conseguenza reperibili da più fornitori.
Anche se a prima vista ,per le applicazioni nel campo della sicurezza dove la riservatezza è un concetto fondamentale ,i primi sembrano migliori essi hanno intrinsecamente una grossa limitazione che deriva principalmente dalla mancanza di risorse finanziarie. Le aziende del settore, anche importanti, difficilmente superano i cento,duecento dipendenti e quindi non possono impegnarsi finanziariamente oltre ad un certo limite nella creazione di software dedicati. Oltretutto il problema è anche a chi potrebbero venderlo per rientrare dei costi. Il mercato è troppo specifico e quindi piccolo.
Per dare una idea delle dimensioni finanziarie raggiunte da alcune aziende che operano nel web possiamo parlare per esempio della Symantec produttrice dei programmi Norton, specializzata in software per la sicurezza ed il salvataggio dei dati, che ha raggiunto un fatturato nel l'ordine di un miliardo di dollari. Sicuramente il loro non è un software chiuso ma aperto e quindi forse concettualmente meno sicuro però penso che i loro programmi probabilmente sono migliori di quelli prodotti da una azienda di cinquanta o cento dipendenti.
A livello personale uno può essere favorevole o meno ma ormai lo standard nella trasmissioni dati è quello dei protocolli di Internet e per quanto riguarda le applicazioni software lo standard è Microsoft con i suoi vari programmi.
Gli stessi istituti bancari per le funzioni di home banking non si sono impegnate infatti a creare dei software specifici ma si sono appoggiati ad Explorer od a Netscape come browser. Diciamo che si usa lo stesso software per visitare il sito della Ferrari od il proprio conto corrente.
Diciamo che se si fidano le banche ad usare software aperti nei trasferimenti di denaro non capisco perché non possiamo usarli noi operatori della sicurezza per trasferire una immagine od una segnalazione di allarme. Ritengo che molte aziende spingano soluzioni ad hoc solamente per vendere il loro prodotto. Sarò diffidente ma mi sembra che più che vendere arrosto si cerca di vendere fumo.
Personalmente sono favorevole ai sistemi aperti per una serie di motivazioni.
La prima riguarda lo sviluppo del software e dell'hardware in generale. Oggi chi acquista un prodotto informatico è cosciente che nel giro di uno o due anni sarà superato se non obsoleto e che uno dei problemi più importanti è l'assistenza sul campo. Nel caso specifico della sicurezza come si è visto negli ultimi anni tra fusioni ed acquisizioni,cambiamenti e quant'altro penso che siano poche le aziende che possano tranquillamente affermare di poter dare assistenza per i prossimi anni. Quanti istituti bancari si sono ritrovati anche con grossi sistemi e con problemi di assistenza poiché la ditta era stata comprata,acquisita,fusa.
Questo problema non esiste nei sistemi aperti. Quando io compro una scheda di rete a me non interessa la marca ma mi interessano le sue caratteristiche tecniche e la sua compatibilità con gli standard di rete. Se una marca scompare posso essere dispiaciuto perché poteva avere alcune caratteristiche ma alla base posso ripristinare un sistema e non tenerlo fermo per la mancanza di pezzi di ricambio. Riguardo poi il software ho la possibilità di accedere a dei prodotti certificati dai principali enti della sicurezza e non di dovermi affidare alla competenza di una piccola software house.
Per il cliente poi il fatto di non essere legato mani e piedi con un unico fornitore ritengo che sia un evidente vantaggio in qualsiasi trattativa.
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INTERNET E LA SUA STORIA

Anche se brevemente bisogna iniziare dal 1970 quando appare una novità rivoluzionaria,la rete ARPANET da cui poi deriverà Internet. Un nuovo sistema di comunicazione finanziato dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d'America che per comunicare usava un nuovo sistema a pacchetti. A ciascun computer veniva assegnato un indirizzo univoco ed i pacchetti che viaggiavano in rete venivano riconosciuti da protocolli di comunicazione standard.
Se volete approfondire nel link WEB della home page troverete il collegamento ad alcuni siti dedicati all'argomento.
Questi principi saranno poi applicati sia alle piccole reti LAN che alle grandi WAN che ad Internet. Infatti oggi tutte le reti grandi e piccole,professionale e civili sono figlie di queste impostazioni di base.
Cosa ancora più importante vennero finanziati gli studi teorici per tutta una serie di protocolli di comunicazione e di software diagnostici a cui tutti i costruttori dovevano attenersi per essere compatibili con la rete stessa.
Questo quindi ha creato lo standard hardware e software di cui tutti beneficiamo attualmente ed in cui tutti i costruttori si riconoscono.
Ecco perché a ns avviso chi si appoggia a questi standard usufruisce di molti vantaggi. Il più evidente è quello di reperire anche dopo anni di prodotti compatibili con i propri sistemi.
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TRASMISSIONE DATI

Ad oggi i sistemi più diffusi per inviare e ricevere dati sono principalmente quattro escludendo quei sistemi particolari come linee CDN o VPN che hanno applicazioni particolari.
MODEM a 56 K:è una scatola che trasforma i segnali provenienti da un computer e li invia ad un'altra scatola collegata ad un'altro computer tramite doppino telefonico ad una velocità massima di 33.6 Kbps.
MODEM ISDN:è una scatola che trasforma i segnali provenienti da un computer e li invia ad un'altra scatola collegata di solito ad un server tramite doppino telefonico ad una velocità massima di circa 128 Kbps.
MODEM A-DSL:in questo caso stiamo parlando già di una trasmissione di tipo digitale allacciata direttamente ad un server e quindi molto più veloce. Diciamo che la velocità è nell'ordine dei 640 Kbps.Con questo tipo di trasmissione si riesce già a trasferire file di una certa importanza senza problemi ed oltretutto a costi più che accettabili.
FIBRA OTTICA:sicuramente il sistema migliore e più veloce ma non ancora distribuita su tutto il territorio e direi che il suo utilizzo è oggi è veramente necessario in caso particolari.
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I.SS.M.I. di Valarani Angelo Enrico
Antifurto- Antincendio- Controllo Accessi- Videosorveglianza

CONSIDERAZIONI  ED ARTICOLI PERSONALI

In questa pagina troverete alcune considerazioni di carattere generale sull'argomento della videosorveglianza oltre ad alcuni articoli scritti circa un anno addietro  riguardanti la sicurezza e lo sviluppo tecnico negli ultimi anni.

SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA

1.Introduzione
2.Costi e benefici
3.Apparecchiatura ideale
4.Definizione del sistema
5.Gestione del sistema
6.Assistenza tecnica
7.Infrastrutture
8.Banda passante
9.Principali tipologie di prodotto
10.Applicazioni pratiche
11.Situazione attuale
12.Sicurezza del sistema
13.Sistemi chiusi ed aperti
14.Internet e la sua storia
15.Trasmissione dati

INTRODUZIONE

Attualmente a mio avviso uno dei fattori principali che frenano gli investimenti nel mercato della sicurezza oltre alla situazione economica generale è l'incertezza tecnica.

Negli ultimi dieci anni sono cambiate molte cose nel campo dell'informatica e di questo oggi bisogna tenerne conto anche nel ns settore.

La trasmissione dei dati e delle immagini attraverso la rete di Internet o di reti locali è diventata molto più abbordabile sia dal punto di vista tecnico che economico e questo permette un diverso approccio a molti problemi, non ultimo quello degli standard da utilizzare nelle trasmissioni e nelle apparecchiature da installare.

Il settore della sicurezza non è più una nicchia impermeabile ma al contrario è direttamente interessata  questa evoluzione sia nel settore della videosorveglianza che negli impianti antintrusione,antincendio e controllo accessi.

Direi molto semplicemente gli investimenti fatti nell'informatica permettono oggi delle prestazioni veramente notevoli e particolarmente nel campo delle reti di comunicazione oggi abbiamo una larghezza di banda che fino a pochi anni fa era impensabile e questo permette molte cose.

Nelle grosse strutture sta prendendo piede l'idea di collegare le varie dipendenze tramite una linea Intranet in cui far confluire tutti i servizi necessari come la sicurezza,le videoconferenze,la presentazione di filmati dedicati,ecc.

La possibilità poi di intervenire anche da remoto anche per l'assistenza tecnica in generale diminuisce i costi della stessa in molte situazioni.



COSTI E BENEFICI

Aspetto importantissimo da valutare con attenzione. A fronte di un investimento iniziale importante bisogna poi valutare il ritorno sia in termini di sicurezza che di ritorno economico.

In termini di sicurezza questo si manifesta nella possibilità di un controllo preventivo degli ambienti da ispezionare da parte del personale preposto e dal punto di vista economico dal risparmio che si ottiene dalla diminuzione degli interventi dovuti a falsi allarmi, controlli, ecc.

Nel caso del settore bancario in particolare il fatto di poter sostituire il personale di vigilanza posto all'esterno delle agenzie con un monitoraggio continuo dalla sede all'esterno della dipendenza, ha un ritorno economico molto forte. In contemporanea si possono anche visionare anche più agenzie.

Nel caso di grosse strutture delocalizzate la possibilità di ricevere immagini in tempo reale può servire non solo all'ufficio sicurezza nello specifico per seguire prelievi,situazioni particolari ed altro ma anche ad altri uffici della stessa organizzazione.

Per esempio la logistica per una valutazione reale della situazione dei magazzini,all'ufficio tecnico per seguire dei lavori da remoto,alle vendite per valutare l'affollamento della dipendenza.

Questo quindi può portare anche ad una suddivisione dei costi tra varie divisioni vista la condivisione dei benefici.

APPARECCHIATURA IDEALE

L'apparecchiatura ideale in linea teorica dovrebbe avere come caratteristiche principali il fatto di costare poco,avere delle prestazioni eccezionali ed essere affidabile.

Nella pratica poi queste caratteristiche sono difficili da riscontrare e forse l'ultimo punto è il più difficile da valutare al momento dell'acquisto di una apparecchiatura o di un sistema.

Per affidabilità di una apparecchiatura si deve intendere non solo il modo  come è stata costruita ed il suo funzionamento in questo momento ma anche  la sua riparabilità od eventualmente reperibilità nel tempo. Questo aspetto diventa particolarmente importante quando si installa un sistema composto da apparecchiature di vario tipo.

Il guasto di un singolo apparecchio non deve bloccare un sistema.

Per questa considerazione di carattere generale un sistema di videosorveglianza secondo la ns opinione si deve basare su degli standard internazionali e riconosciuti come possono essere i protocolli di Internet e gli standard fotografici più comuni.

In questo modo se una fabbrica non ripara o non produce più una scheda od un apparecchio che avevo installato anni addietro posso rivolgermi a qualche altro fornitore e non rimanere con un sistema bloccato.

Un sistema dedicato anche se particolarmente valido comunque può essere soggetto a problemi dovuti alla vendita,all'acquisizione od alla chiusura dell'azienda costruttrice lasciando quindi una situazione non gestibile .

Un'altra considerazione importante a ns avviso è la possibile richiesta da parte di un cliente di collegare una dipendenza in un'altra nazione.

Questo mi obbliga ad usare hardware e software riconosciuti in tutto il mondo. Non posso impazzire perché magari delle apparecchiature non sono compatibili con gli standard della Svizzera o di qualsiasi altro paese e quindi devo inventarmi delle soluzioni ad hoc in ogni situazione.



DEFINIZIONE DEL SISTEMA

Definire un sistema e le sue prestazioni è a priori molto difficile. Quando si parte con un progetto molte volte sia il cliente che la ditta appaltatrice non hanno ben definiti gli obbiettivi da raggiungere.

E' sbagliato ma succede. Importante quindi è capire non solo i vantaggi di un sistema ma anche a priori i suoi limiti.

Molto importante è, nei limiti del possibile, valutare la reperibilità dei pezzi di ricambio in caso di guasti. In linea generale maggiormente gli apparecchi ed i software sono standard più è facile tenere in efficienza un sistema.

Seconda valutazione è dove il sistema viene installato. Ogni sistema presenta sempre dei vantaggi e degli svantaggi. Le prestazioni in alcune situazioni possono essere utili od inutili.

Nei sistemi di videosorveglianza l'installazione in un ambiente come un museo ha delle problematiche completamente diverse dall'installazione in un autogrill come d'altronde il fatto di operare la videosorveglianza durante il giorno con tutte le luci accese oppure di notte durante una situazione di emergenza. Luminosità,contrasto,definizione delle immagini cambiano completamente nelle due situazioni ed influiscono quindi sulle prestazioni in generale del sistema.

Terza valutazione è poi se la gestione del sistema viene realizzata da un presidio interno od esterno. Le problematiche sono completamente diverse.

Ultimo punto è quello di considerare poi la preparazione informatica del personale preposto all'operatività.

GESTIONE DEL SISTEMA

Argomento sempre sottovalutato. Un sistema per essere valido deve essere potente ma anche facile da gestire .Infatti una volta installato e collaudato un sistema deve essere consegnato in mano ad un operatore che non necessariamente deve essere,ed anzi non lo è quasi mai, un professionista nel campo dell'informatica.

Un sistema, in linea teorica,dovrebbe essere pratico,completo,facile da gestire con la possibilità  magari di essere facilmente personalizzabile anche graficamente in base alle esigenze specifiche del cliente.

Per esempio configurando in ogni singola installazione  un pulsante in maniera adeguata si può aprire un collegamento  dove far apparire la procedura adeguata in caso di allarme, le persone da contattare, i numeri di telefono dei vari servizi di emergenza,l'istituto di vigilanza preposto ad intervenire in una determinata località ed il tutto aggiornato da remoto ed  in tempo reale.

In questo modo si ottimizza l'operatività nei casi di emergenza.

ASSISTENZA TECNICA

A nostro avviso anche questo problema dovrebbe essere affrontato prima di installare un sistema di qualsiasi tipo. Per esempio la possibilità di configurare un router da remoto e non localmente anche se al momento sembra una cosa accessoria si dimostra poi col tempo un grosso risparmio economico poiché non obbliga ad inviare sul posto un tecnico specializzato nella sua configurazione  ma semplicemente una persona che inizializzi la macchina.

Anche un sistema di videosorveglianza dovrebbe rispettare questo principio. Perché più si riesce a configurare da remoto e più si risparmia sui costi dell'assistenza tecnica per il suo mantenimento nel tempo.

La possibilità di configurare o di modificare da remoto si traduce quindi in un grosso risparmio sulle assistenze ed è oggi a ns avviso l'unica strada percorribile per una diminuzione dei costi senza perdere di qualità sul servizio. Molte volte succede che per effettuare un lavoro di un'ora si perdono tre ore in macchina ed il cliente quindi deve quindi pagare per quattro ore di lavoro.

INFRASTRUTTURE

Come considerazione di base direi che un sistema di videosorveglianza si può suddividere in due parti distinte.

La prima è l'installazione e la configurazione presso la dipendenza da sorvegliare e la seconda è la trasmissione delle immagini.

La prima parte direi che non presenta grossi problemi se non quelli normali di una installazione di un sistema di sicurezza mentre per la seconda l'argomento è molto più complesso.

Molto importante è la valutazione degli obbiettivi che il cliente si prefigge di raggiungere.

Bisogna valutare esattamente quali infrastrutture il cliente ha a disposizione o prevede di avere per la trasmissione delle immagini.

Attualmente la realtà è molto variegata. Nel caso di grosse organizzazione si parte da singole  linee A-dsl per collegarsi ad Internet fino strutture Intranet nel caso di alcuni operatori bancari.

Particolarmente nel settore bancario un grosso problema è il fatto che con i recenti cambiamenti societari convivono all'interno di una stessa organizzazione più standard.

Mentre non esistono problemi sulle prestazioni in locale quelle da remoto variano moltissimo.

Un sistema di sorveglianza con un aggiornamento delle immagini ogni sei secondi è molto diverso da gestire di un sistema di sorveglianza con un aggiornamento delle immagini ogni due secondi od addirittura uno nei casi migliori.

Per esempio avendo a disposizione una Wan interna la possibilità di poterne usufruire particolarmente durante le ore notturne e quindi libera dalla sua normale operatività ottimizza l'aggiornamento delle immagini e quindi rende un sistema di videosorveglianza molto valido.

Parlando  concretamente possiamo dire che i principali sistemi per interfacciarsi ad un sistema remoto si possono suddividere in quattro tipologie ognuna  con i suoi vantaggi e svantaggi.

MODEM 56K:basta la presenza di una normale linea telefonica. Comodo, pratico e poco costoso. Per contro aggiornamento delle immagini molto lento e l'impossibilità di avere più connessioni contemporaneamente.

MODEM 128K ISDN:le stesse considerazioni del paragrafo precedente salvo una maggiore velocità di aggiornamento delle immagini.

LINEA A-dsl CON IP STATICO : sistema valido anche dal punto economico per le offerte presenti sul mercato. Si riescono ad ottenere buoni risultati sia dal punto di vista tecnico che economico. Adatto nel caso una organizzazione decida di collegare più postazioni remote senza dover creare una wan interna.

LINEA INTRANET : Discorso da affrontare a livello singolo. Sono presenti più tipi di configurazione.

BANDA PASSANTE

Abbiamo calcolato in linea teorica e quindi da verificare successivamente alcune possibili situazioni che si possono presentare all'atto pratico nella trasmissioni delle immagini.

Potendo stabilire a priori la qualità e le dimensioni delle immagini da trasmettere abbiamo ipotizzato i due casi estremi cioè qualità bassa e dimensioni minime oppure qualità alta e dimensioni massime per calcolare la quantità di KBit per secondo.

Direi che è importante evidenziare il fatto che una larghezza di banda ridotta non riduce la qualità delle immagini trasmesse ma rende soltanto l'aggiornamento delle immagini più lento. In un sistema di videosorveglianza questo è probabilmente uno dei parametri più importanti da definire.

Qualità minima-dimensioni 160 x 120 pixel                                  peso singola immagine: ~ 50 Kbit

Qualità massima-dimensioni 640 x 480 pixel                                peso singola immagine: ~ 500 Kbit

VELOCITA' TRASMISSIONE

Rete  locale (LAN) 100 MBit/sec                        qualità min. >30 frame/sec  -  qualità max. >12 frame/sec

RETE REMOTA

isdn 128 KBit/sec                                          qualità min. > 1 frame/sec  -  qualità max. >1 frame/ 10 sec

a-dsl 256 Kbit/sec                                         qualità min. > 5 frame/sec  -  qualità max. >1 frame/  2 sec

linea dedicata 1,5 Mbit/sec                          qualità min. >30 frame/sec  -  qualità max. >3 frame/  sec

PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PRODOTTO

Attualmente sul mercato si stanno definendo varie tipologie di prodotti ognuna con delle caratteristiche ben definite: Diciamo che si possono riunire principalmente in quattro famiglie.

1 ) Sistemi tradizionali analogici. Fino a poco tempo addietro comunque validi per la differenza di prezzo con quelli digitali.

2 ) Sistemi misti. Di solito telecamere analogiche con videoregistratori digitali. Attualmente direi i più diffusi

3 ) Sistemi digitali con videoregistratore digitale interfacciabile con Internet o comunque con una Lan

4 ) Telecamere digitali con software dedicato. Sicuramente le migliori e le più pratiche.

APPLICAZIONI PRATICHE

La possibilità di gestire oggi da remoto una situazione permette di affrontare il problema della sicurezza in maniera completamente diversa rispetto a qualche anno fa.

La possibilità di seguire in tempo reale un prelievo o di stampare da remoto situazioni particolari apre nuove prospettive.

Nello specifico oggi si riesce a:

Integrare od sostituire il sistema antirapina. Una volta successo l'avvenimento si hanno a disposizione tutte le immagini dell'avvenimento.

Integrare il sistema antintrusione con il video-motion ed il controllo ambientale dei rumori

Controllare da remoto l'ingresso ed il controllo di ronda degli istituti di vigilanza

Verificare situazioni particolari nella zona pubblico od anche all'esterno della dipendenza

Evitare giri di ronda per falsi allarmi perché ho una visione reale e non virtuale della situazione

Aumentare la sicurezza del personale interno ed esterno visionando anticipatamente la dipendenza

Seguire dei lavori da remoto

Verificare situazioni in tempo reale come il posteggio di un supermercato o l'arrivo di un trasporto

Verificare anche quotidianamente il funzionamento di tutte le telecamere installate. Non devo attendere che qualcuno mi informi che la telecamera numero cinque della dipendenza di Palermo non funziona ma lo verifico di persona anche quotidianamente.

SITUAZIONE ATTUALE

Allo stato attuale direi che  siamo in un  periodo di  transizione. Siamo partiti  circa vent'anni fa con le centrali a relè a cui chiedevamo solamente di fare partire una sirena e siamo arrivati ad oggi in cui anche le centrali  per  l'installazione di impianti civili prevedono la telegestione.

Facendo un po' di storia direi che la prima evoluzione nell'antintrusione è stato il combinatore telefonico con messaggio vocale che interfacciato all'impianto segnalava ad un remoto il tentativo di effrazione. Un classico polizia e carabinieri di zona.

Siamo passati poi ad i combinatori digitali a più canali che collegati alle centrali di ascolto degli istituti  di  vigilanza   ed  interfacciati  tramite relè alle centrali esistenti  potevano inviare più comunicazioni (inserito-allarme rapina-allarme incendio-ecc).

Il passo successivo è stato l'arrivo di centrali dedicate ad essere interfacciate direttamente ad una central station ed in grado quindi di interagire con l'impianto antintrusione.

Sicuramente un grosso salto di qualità che ha aumentato di molto le prestazioni dei sistemi antintrusione ed ha permesso tutta una nuova serie di servizi come la centralizzazione da parte degli istituti bancari .Nei casi più sofisticati presso la centrale di ascolto non appare più la luce o la scritta per segnalare un allarme ma  la piantina dell'immobile con evidenziato il sensore che ha generato l'allarme.

Questo era considerato fino a pochi anni fa il massimo possibile nella gestione degli allarmi.

Attualmente la situazione stà cambiando rapidamente per l'arrivo nel settore dell'informatica ed in generale di nuove tecnologie per la trasmissione dei dati.

La possibilità oggi di inviare e ricevere file audio e video modifica profondamente l'approccio alla sicurezza.

La grossa limitazione nel trasferimento dei dati è sempre stata la larghezza di banda utilizzabile nelle trasmissioni ed oggi con l'evoluzione tecnica in atto il problema è quasi risolto. Affronteremo questo ed altri problemi in maniera più specifica successivamente.

Penso che il settore in questo momento risenta di un certo immobilismo  per una serie di fattori che sono:

A) Le aziende installatrici, anche importanti del settore, non hanno ancora bene affrontato le potenzialità dell'informatica. Lo sviluppo in pochissimi anni è stato enorme.

B)Le stesse aziende non hanno strutture e competenze specifiche in campo informatico e quindi evitano di  proporre certe soluzioni non sapendo poi a chi affidarne l'esecuzione.

C)La clientela stessa non è molto disponibile a valutare  nuove  soluzioni  o nuovi fornitori se non in casi eccezionali. Nelle grosse organizzazioni l'ufficio sicurezza è quasi sempre o una struttura a se stante oppure un pezzo dell'ufficio tecnico e quindi non molto aggiornato in campo informatico.

D)Non esiste ancora uno standard tecnico riconosciuto da applicare in varie situazioni. Ognuno cerca di imporre il suo e  questo crea confusione.

Soluzioni che fino a pochi anni addietro sembravano lontane oggi sono proponibili anche in termini di affidabilità e prezzo.

SICUREZZA DEL SISTEMA

Argomento sempre molto delicato da affrontare e fonte di problemi per chiunque lavori nell' informatica e particolarmente nella sicurezza. I molti esempi di intrusioni indesiderate che appaiono anche sui giornali riguardano maggiormente siti o server nati per essere visitati dal maggior numero possibile di persone e di conseguenza senza nessuna limitazione di accesso. Nel ns caso invece il sistema si interfaccia  al web tenendo presente già di partenza che l'accesso da parte di un operatore è subordinato ad un suo riconoscimento.

Se questo non succede si viene buttati fuori automaticamente. Si può fare un paragone prendendo ad esempio gli impianti di sicurezza con abilitazione a codice. Al secondo,quarto o decimo tentativo di inserimento sbagliato il sistema si inibisce per un periodo più o meno lungo di tempo.

Si possono comunque installare firewall,abilitazioni manuali o temporali.

Nel caso di grosse organizzazioni poi nella maggior parte dei casi esistono già tutta una serie di protezioni, applicate al trasferimento dei dati, e che possono essere sfruttate anche per questo servizio. Diciamo che per due server che interagiscono tra di loro, come nel caso di una filiale e di una  sede bancaria,  trasferire dati finanziari o  fotografie è indifferente  l'importante è che i dati siano compatibili con gli standard della rete.

Entrando nello specifico possiamo affermare che sfruttando le comunicazioni della rete possiamo evitare di dover installare per esempio un registratore digitale  o analogico in ogni filiale di una grossa organizzazione ma più semplicemente inserire un server che raccoglie tutti i file fotografici da varie filiale. I costi vengono abbattuti nell'ordine del settanta per cento e con una qualità migliore delle immagini.




SISTEMI CHIUSI ED APERTI

Concettualmente il problema consiste nel fatto se sia meglio utilizzare sistemi chiusi od aperti.

Diciamo che tra i primi si classificano tutti quei sistemi composti da software ed hardware nati dedicati per una specifica funzione e di solito forniti dall'azienda produttrice dello stesso mentre tra i secondi possiamo inserire tutti quei sistemi che che lavorano su standard sia software che hardware riconosciuti dal mercato e di conseguenza reperibili da più fornitori.

Anche se a prima vista ,per le applicazioni nel campo della sicurezza dove la riservatezza è un concetto fondamentale ,i primi sembrano migliori essi hanno intrinsecamente una grossa limitazione che deriva principalmente dalla mancanza di risorse finanziarie. Le aziende del settore, anche importanti, difficilmente superano i cento,duecento dipendenti e quindi non possono impegnarsi finanziariamente oltre ad un certo limite nella creazione di software dedicati. Oltretutto il problema è anche a chi potrebbero venderlo per rientrare dei costi. Il mercato è troppo specifico e quindi piccolo.

Per dare una idea delle dimensioni finanziarie raggiunte da alcune aziende che operano nel web possiamo parlare per esempio della Symantec produttrice dei programmi Norton, specializzata in software per la sicurezza ed il salvataggio dei dati, che ha raggiunto un fatturato nel l'ordine di un miliardo di dollari. Sicuramente il loro non è un software chiuso ma aperto e quindi forse concettualmente meno sicuro però penso che i loro programmi probabilmente sono migliori di quelli prodotti da una azienda di cinquanta o cento dipendenti.

A livello personale uno può essere  favorevole o  meno ma ormai lo standard nella trasmissioni dati è quello dei protocolli di Internet e per quanto riguarda le applicazioni  software lo standard è Microsoft con i suoi vari programmi.

Gli stessi istituti bancari per le funzioni di home banking non si sono impegnate infatti a creare dei software specifici ma si sono appoggiati ad Explorer od a Netscape come browser. Diciamo che si usa lo stesso software per visitare il sito della Ferrari od il proprio conto corrente.

Diciamo che se si fidano le banche ad usare software aperti nei trasferimenti di denaro non capisco perché  non possiamo usarli noi operatori della sicurezza per trasferire una immagine od  una  segnalazione  di  allarme. Ritengo che molte aziende spingano soluzioni ad  hoc solamente per vendere il loro prodotto. Sarò diffidente ma mi sembra che più che vendere arrosto si cerca di vendere fumo.

Personalmente sono favorevole ai sistemi aperti per una serie di motivazioni.

La prima riguarda lo sviluppo del software e dell'hardware in generale. Oggi chi acquista un prodotto informatico è cosciente che nel giro di uno o due anni sarà superato se non obsoleto e che uno dei problemi più importanti è l'assistenza sul campo. Nel caso specifico della sicurezza come si è visto negli ultimi anni tra fusioni ed acquisizioni,cambiamenti e quant'altro penso che siano poche le aziende che possano tranquillamente affermare di poter dare assistenza per i prossimi anni. Quanti istituti bancari si sono ritrovati anche con grossi sistemi e con problemi di assistenza poiché la ditta era stata comprata,acquisita,fusa.

Questo problema non esiste nei sistemi aperti. Quando io compro una scheda di rete a me non interessa la marca ma mi interessano le sue caratteristiche tecniche e la sua compatibilità con gli standard di rete. Se una marca scompare posso essere dispiaciuto perché poteva avere alcune caratteristiche ma alla base posso ripristinare un sistema e non tenerlo fermo per la mancanza di pezzi di ricambio. Riguardo poi il software ho la possibilità di accedere a dei prodotti certificati dai principali enti della sicurezza e non di dovermi affidare alla competenza di una piccola software house.

Per il cliente poi il fatto di non essere legato mani e piedi con un unico fornitore ritengo che sia un evidente vantaggio in qualsiasi trattativa.

INTERNET E LA SUA STORIA

Anche se brevemente bisogna iniziare dal 1970 quando appare una novità rivoluzionaria,la rete ARPANET da cui poi deriverà Internet. Un nuovo sistema di comunicazione finanziato dal Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d'America che per comunicare usava un nuovo sistema a pacchetti. A ciascun computer veniva assegnato un indirizzo univoco ed i pacchetti che viaggiavano in rete venivano riconosciuti da protocolli di comunicazione standard.

Se volete approfondire nel link WEB della home page troverete il collegamento ad alcuni siti dedicati all'argomento.

Questi principi saranno poi applicati sia alle piccole reti LAN che alle grandi WAN  che ad Internet. Infatti oggi tutte le reti grandi e piccole,professionale e civili sono figlie di queste impostazioni di base.

Cosa ancora più importante vennero finanziati gli studi teorici per tutta una serie di protocolli di comunicazione e di software diagnostici a cui tutti i costruttori dovevano attenersi per essere compatibili con la rete stessa.

Questo quindi ha creato lo standard hardware e software di cui tutti beneficiamo attualmente ed in cui tutti i costruttori  si riconoscono.

Ecco perché a ns avviso chi si appoggia a questi standard usufruisce di molti vantaggi. Il più evidente è quello di reperire anche dopo anni di prodotti compatibili con i propri sistemi.

TRASMISSIONE DATI

Ad oggi i sistemi più diffusi per inviare e ricevere dati sono principalmente quattro escludendo quei sistemi particolari come linee CDN o VPN che hanno applicazioni particolari.

MODEM a 56 K:è una scatola che trasforma i segnali provenienti da un computer e li invia ad un'altra scatola collegata ad un'altro computer tramite doppino telefonico ad una velocità massima di 33.6 Kbps.

MODEM ISDN:è una scatola che trasforma i segnali provenienti da un computer e li invia ad un'altra scatola collegata di solito ad un server tramite doppino telefonico ad una velocità massima di circa 128 Kbps.

MODEM A-DSL:in questo caso stiamo parlando già di una trasmissione di tipo digitale allacciata direttamente ad un server e quindi molto più veloce. Diciamo che la velocità è nell'ordine dei 640 Kbps.Con questo tipo di trasmissione si riesce già a trasferire file di una certa importanza senza problemi ed oltretutto a costi più che accettabili.

FIBRA OTTICA:sicuramente il sistema migliore e più veloce ma non ancora distribuita su tutto il territorio e direi che il suo utilizzo è oggi è veramente necessario in caso particolari.


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